Un pasto a domicilio

Il progetto “Un pasto a domicilio per persone in stato di povertà estrema” nasce dall’esperienza fatta dai nostri volontari nel contatto quotidiano con le persone bisognose, nei vari campi dell’assistenza attuata. Parecchi di costoro infatti lamentano il fatto che sono impossibilitati a recarsi a mense pubbliche per motivi di salute, difficoltà di deambulazione o per presenza in famiglia di bambini o anziani, oltre a casi di persone in situazione di disagio psichico ed altre schive dal chiedere, per pudore o imbarazzo personale.
Il servizio consiste nella distribuzione di pasti confezionati, di pronto consumo e in ogni caso non deperibili anche se consumati nelle successive 48 ore ed avviene nei giorni di apertura di “Porta Amica” ed alla chiusura del servizio di distribuzione dei pacchi per le famiglie.
Il pasto può essere ritirato presso la nostra sede, dalla persona interessata, da un familiare o da un volontario che provvede alla consegna a domicilio.
In ogni caso, saranno tenuti rapporti con le persone assistite per garantire l’instaurarsi di una relazione interpersonale che vada oltre il gesto semplice ma concreto dell’offerta del pasto.
Il volontario, a cui è affidato un nucleo familiare, dovrà prendersi a cuore i componenti, per seguirli, con calore umano ed affetto, come propri cari.
Il progetto ha carattere di assoluta solidarietà, in quanto è attuato senza fini di lucro e rivolto alle categorie più deboli della nostra società ed attraverso la sua realizzazione si è convinti di promuovere la cultura del volontariato.